Perché la canna va pulita
A ogni accensione la legna e il pellet lasciano nella canna fuliggine e creosoto. Il creosoto è infiammabile: se si accumula può prendere fuoco dentro il condotto. In più restringe il passaggio dei fumi, e una canna che tira male può rimandare in casa fumo e monossido di carbonio.
Una canna pulita, invece, fa tirare meglio camino e stufa, fa bruciare meno legna o pellet e allunga la vita dell’impianto.
Cosa dicono le norme
Le norme tecniche UNI sui generatori a legna e pellet (UNI 10683) e sulla manutenzione dei sistemi fumari (UNI 10847) indicano una pulizia periodica in base al combustibile bruciato, e in pratica almeno una volta l’anno per un uso normale.
La manutenzione va annotata nel libretto d’impianto, e in caso di incendio l’assicurazione può chiedere di dimostrare che la canna era stata pulita. Per questo, a fine intervento, lasciamo sempre il rapporto.
I segnali che non vanno ignorati
Fumo o odore di fumo in casa, vetro della stufa che si annerisce in fretta, fiamma che fatica a partire, stufa a pellet che va in allarme, rumori o versi di uccelli dentro la canna: sono tutti segnali che la canna è sporca o ostruita e va controllata subito, senza aspettare la scadenza annuale.
Quando prenotare
Il momento migliore è tra fine agosto e ottobre, prima delle prime accensioni. A novembre e dicembre le richieste aumentano molto e i tempi si allungano.

